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Quali bicchieri usare per degustare i vini frizzanti e spumanti?

esempio bicchieri per vini spumanti

Quando ti domandi quale bicchiere è opportuno utilizzare per bere i vini spumanti o i vini frizzanti, immagini di meritare una risposta secca, breve e concisa. Le cose non stanno proprio così, quindi prenditi due minuti per farti un'idea che possa fungere da bussola nelle tue degustazioni di vini con le bollicine.

Uno spumante deve essere  degustato in un calice apposito ed è questo il motivo per cui ti trovi qui: vuoi sapere di quale bicchiere stiamo parlando. Partiamo da una prima distinzione: spumante e frizzante sono spesso utilizzati come sinonimi… erroneamente.

 

Vini spumanti e vini frizzanti

I bicchieri per i vini frizzanti possono essere pressoché i medesimi degli spumanti. La differenza tra un vino spumante e un vino definito frizzante risiede essenzialmente nella pressione atmosferica: nei vini spumante la sovrappressione è maggiore o uguale a 3 bar, mentre nei vini frizzanti è compresa tra 1 e 2,5 bar. Quindi la pressione a cui è sottoposto un vino spumante è maggiore di quella di un vino frizzante.

 

Ma uno spumante o un vino frizzante può essere degustato anche in un calice da prosecco? Probabilmente questa domanda sottintende una confusione di fondo ben evidente, poiché in Italia siamo soliti identificare il Prosecco con il vino frizzante o spumante, insomma col vino che presenta le celebri bollicine.

 

Se anche tu non hai ben chiaro ciò di cui ti sto parlando, ti consiglio di chiariti definitivamente le idee grazie a questo articolo di approfondimento che ti spiega una volta per tutte perché dire Prosecco non equivale a dire vino spumante o vino frizzante. Ma torniamo ai bicchieri.

 

Gli anni sui lieviti

Uno degli elementi di valutazione dei vini spumanti, da cui dipende anche la scelta del bicchiere, è la permanenza sui lieviti. La lunga permanenza sui lieviti aumenta la complessità gusto-olfattiva dello spumante e, quindi, muta il bicchiere opportuno da utilizzare. Ma che cosa significa lunga permanenza sui lieviti? Eccola spiegata in un approfondimento sul Metodo Classico.

 

Quali bicchieri sono tradizionalmente utilizzati per il vino spumante?

Innanzitutto, chiariamo che cosa sia precisamente un vino spumante: questo si identifica con quel vino che, all’apertura della bottiglia, rilascia una sorta di spuma causata dall’anidride carbonica presente al suo interno. I diversi modi di ottenere questa anidride carbonica vanno a definire le diverse tipologie di vini spumante:

  • vini spumante Metodo Classico (anche detti Champenoise);
  • vini spumante Metodo Martinotti (anche detti Charmat);
  • vini Metodo Ancestrale (anche detti rifermentati o “col fondo”).

 

Il o la flûte

Per degustare, assaggiare o bere un vino spumante è prassi comune la classica flûte (esattamente come quello che si vede in foto). La flûte, o anche il flûte (al maschile), viene anche detto “calice a tromba”, mentre a livello etimologico deriva da “flauto”.

 

Questo bicchiere, grazie alla sua forma allungata, permette di godere del perlage (le bollicine) e di valutarlo, in quanto le bollicine sono un parametro qualitativo dei vini spumante (per quanto riguarda il loro numero, la loro grandezza e la loro persistenza).

 

due flute

Due bicchieri flûte

 

La coppa

L’altro bicchiere tradizionalmente utilizzato per degustare i vini spumante è la coppa. La coppa, grazie alla sua ampia apertura, è particolarmente adatta vini spumanti dagli aromi ben evidenti, che non rischiano disperdersi a causa dell’ampia circonferenza di questi calici. Ecco perché la coppa viene utilizzata per i vini spumanti dolci, solitamente ottenuti da vitigni aromatici.

 

L’ampia apertura consente anche, in un certo senso, di “disperdere” la dolcezza del residuo zuccherino su tutta la lingua e la bocca, in modo da “stemperare” (o meglio, non accentuare) l’eventuale stucchevolezza.

due coppe da spumante dolce

Due coppe per vini spumanti dolci

La mezza flûte

Inutile dire che nel vasto panorama degli spumanti, non esistono solo il classico flûte e la coppa per degustarli.

 

Per esempio, per bere vini spumanti secchi prodotti con il metodo Martinotti, più semplici e immediati, è consigliabile utilizzare la mezza flûte.

 

La flûte per spumanti complessi

Non basta quanto detto per complicare le cose nel mondo del vino, poiché anche le flûte non sono tutte uguali, anzi ne esistono innumerevoli varianti.

 

Se lo spumante che andremo a degustare è un po’ più in là con l’età, sarà opportuno utilizzare una flûte con la pancia (anche detta bevante) più larga. La flûte con la pancia più larga è indicata soprattutto per assaggiare spumanti prodotti col Metodo Classico.

Esempio di flûte più panciuta

Una flûte più “panciuta” per spumanti maggiormente complessi

Forme: come variano in funzione delle caratteristiche del vino spumante?

In sostanza, la dimensione dei calici per i vini spumanti varia in relazione alla loro appartenenza (o meno) agli Charmat, agli Ancestrali o al Metodo Classico e in base alla più o meno lunga permanenza sui lieviti di quest’ultimi.

 

Ricorda che anche gli Charmat possono essere “più o meno lunghi”, in base al tempo di permanenza nel contenitore utilizzato per indurre la presa di spuma (leggi rifermentazione), che negli Charmat/Martinotti non avviene in bottiglia ma in autoclave.

 

Lasciamo per ora da parte il variegato mondo del Metodo Ancestrale: anche questa tipologia ricomprende sotto di sé prodotti molto diversi. Generalizzando potremmo consigliare, per quanto riguarda la scelta del bicchiere, di trattare i vini prodotti con questo metodo alla stregua dei metodi Martinotti. Tuttavia sarebbe una generalizzazione foriera di molti errori, poiché esistono diversi metodo Ancestrale con un’invidiabile complessità, per i quali potrebbe essere opportuno utilizzare anche i comuni bicchieri da vino bianco: un tulipano piccolo o un renano.

 

 

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Guida all’utilizzo del bicchiere per vini spumanti

Una seconda nota a margine riguarda l’utilizzo di questo tipo di calice da vino ed è relativa al comune gesto di farlo roteare per  disvelare il corredo aromatico del vino: nei vini spumanti è sconsigliabile farlo, poiché accelererebbe la scomparsa dell’anidride carbonica (insomma, lo sgasi e spariscono le bollicine).

 

Non ti celo che in vini spumanti particolarmente complessi, un mezzo giro al calice lo faccio fare anche io, per apprezzare al meglio i tenui profumi che fatico a riconoscere ma che mi incuriosiscono.

 

Nomi: come si chiamano i bicchieri da vino per lo spumante?

I bicchieri da vino spumante fin qui descritti sono la flûte, la mezza flûte e la coppa. Ma le tipologie di bicchieri, le loro forme e i loro corrispondenti nomi stanno proliferando e sarebbe praticamente impossibile fornirne un elenco esaustivo, poiché quasi ogni giorno un nuovo produttore, una denominazione o un consorzio decidono di ritagliarsi una forma particolare di bicchiere per i loro prodotti di punta.

 

Ad esempio, qualche anno fa, in Italia, è nato il calice Franciacorta in concomitanza con il crescente successo di questa denominazione della Lombardia.


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