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Che cos’è il bicchiere ISO utilizzato per la degustazione del vino?

Il bicchiere ISO è un calice utilizzato nella degustazione del vino: una sorta di bicchiere standard adatto a degustare ogni tipologia di vino. O almeno questo potremmo dire banalizzando. Prenditi due minuti per leggere e ne saprai molto di più.

 

 

Che cos’è il bicchiere ISO

Il bicchiere ISO è un calice comunemente utilizzato nella degustazione del vino. Questa tipologia di bicchiere da vino si chiama ISO poiché forma e dimensioni sono frutto di una serie di studi condotti a partire dagli anni 50′. Semplificando, questi studi indagavano il rapporto tra volume e superficie di un bicchiere e il corretto sviluppo degli aromi appartenenti al vino in esso contenuto.

 

Perché si chiama ISO?

Il calice da degustazione ISO si chiama così poiché la sua forma e le sue dimensioni sono state definite e codificate come standard dall’International Organization for Standardization:

la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche

[cfr.wikipedia]

 

Caratteristiche del bicchiere ISO

La forma del bicchiere ISO viene detta a “uovo allungato”, perché la sua pancia termina con un’apertura più stretta rispetto al corpo del calice: ciò serve a concentrare gli aromi che si sviluppano nel perfetto rapporto di dimensioni tra la parte occupata dal vino e la parte vuota del bicchiere.

 

I rapporti studiati si basano su una specifica quantità di vino da versare nel bicchiere: da un minimo di 50 ml a un massimo di 100 ml di liquido.

 

Il materiale dev’essere ovviamente vetro trasparente ed è stato codificato come mezzo cristallo, cioè contempla  l’aggiunta di una percentuale di piombo (o di vetro sonoro superiore) al cristallo, percentuale che può raggiungere circa il 10%.

 

La caratteristica fondamentale del bicchiere ISO è la possibilità di sfruttare, in fase di degustazione, il miglior rapporto tra la superficie dell’aria e il volume del vino contenuto.

rappresentazione e misure di un bicchiere ISO

Ricapitolando, ecco le caratteristiche e le misure del bicchiere ISO:

  • vetro incolore, liscio, di spessore ridotto, privo di scritte;
  • percentuale di piombo 10% max.;
  • forma a tulipano allungato (anche detta uovo allungato);
  • capacità di 210-225ml;
  • apertura della coppa 46mm;
  • altezza della coppa 100mm;
  • altezza dello stelo 55mm.

 

Quanto riempire il bicchiere e perché

Il bicchiere, oltre a rispettare determinate caratteristiche, dev’essere riempito correttamente. Come detto, in fase di degustazione la quantità di vino oscilla tra i 50 ml e i 100 ml di liquido.

 

Francamente, io utilizzo una regola abbastanza pratica quando mi trovo a dover degustare un vino: determino la corretta quantità da versare attenendomi a un limite abbastanza visibile. Quale limite? Quello costituito dalla massima circonferenza del bicchiere o del calice che mi appresto a utilizzare: occorre quindi versare il vino fino alla parte in cui il corpo del calice raggiunge la massima ampiezza, subito prima di tornare a ristringersi.

 

La quantità giusta di liquido fa sì che i rapporti oggetto di studio tra volume del vino e superficie a contatto con l’aria siano sfruttati a favore della degustazione. Come mi è capitato spesso di ascoltare dalla bocca degli stessi produttori nelle fiere, 50 ml di vino sono talvolta troppo pochi per poter analizzare al meglio il corredo aromatico di un vino: meglio 100, soprattutto se si tratta di un buon vino…

 

Il limite del bicchiere ISO: la valutazione visiva dei vini spumanti

All’apparente, totale versatilità del bicchiere ISO sono state mosse delle critiche. Infatti, spesso puoi trovare convinti sostenitori dell’inadeguatezza di questa tipologia di bicchieri per la degustazione di vini spumanti.

 

Il bicchiere ISO consente una superficie relativamente ampia di esposizione del vino all’aria, perciò l’anidride carbonica (CO2), che si manifesta attraverso le caratteristiche bollicine dei vini spumanti – il cosiddetto perlàge (lett. effervescenza) – svanisce troppo rapidamente.

 

Questo è il motivo per cui vengono tradizionalmente utilizzati i bicchieri flûte per la degustazione di vini spumanti. La flûte ha una forma allungata e stretta che consente di rilasciare più lentamente l’anidride carbonica presente nei vini spumante, consentendo una migliore analisi del perlàge.

 

La valutazione del perlàge dei vini spumanti si basa sulla quantità, sulla finezza (cioè il diametro/grandezza) e la persistenza delle bollicine.

esempio di un bicchiere flute

Ecco un bicchiere flûte

 

Possibili soluzioni

Come notano su Winetaste:

Il calice da degustazione ISO può essere comunque utilizzato con pieno profitto anche per la valutazione dei vini spumanti, i cui profumi saranno senz’altro valorizzati, a patto che il calice abbia, al centro del fondo, un piccolo punto smerigliato di circa 5 mm. Questo accorgimento favorirà lo svolgimento e lo sviluppo dell’anidride carbonica

[Cfr. DiWinetaste.com ]

 

In realtà, io preferisco di gran lunga degustare vini spumati, soprattutto se complessi, in bicchieri dal diametro più ampio di una flûte, per apprezzare al meglio tutte le sfumature del corredo olfattivo.

 

Perché acquistare dei bicchieri ISO

Di bicchieri ne esistono numerosissime tipologie e varietà: molti produttori ne introducono, anche per ragioni di marketing, sempre di nuove. Poi la tradizione ha fatto il suo, rendendo canoniche alcune varietà di bicchieri, per la degustazione di determinati vini, in specifici contesti geografici e culturali.

 

Esistono però dei limiti pratici: non tutti possiamo permetterci, per le più disparate ragioni, un set di bicchieri per ogni tipologia di vino.

 

Immaginatevi una cena con numerosi parenti o amici. Oltre ad avere una innegabile praticità nelle occasioni “formali” delle degustazioni, il bicchiere ISO può rappresentare una valida e pratica soluzione per delle cene informali, durante le quali può capitare di bere numerose tipologie di vino.

 

Bicchiere ISO: quanto costa e quale comprare

Ho selezionato alcuni modelli di bicchiere ISO e bicchieri universali presenti su Amazon. Partiamo da quella che viene unanimemente riconosciuta come una delle migliori aziende produttrici di bicchieri, sebbene questo modello probabilmente non rispetta tutte le caratteristiche prescritte dalla International Organization for Standardization.

 

Naturalmente parlo di Zalto. Ecco il set da due bicchieri:

Ed ecco invece quello da 6 bicchieri universali:

Procediamo con modelli più economici, ma comunque validi, anche se non presentano la stessa cura nei materiali e nel design dei bicchieri Zalto. Eccone uno:

Infine, questi sono i classici Bormioli “da battaglia”:

 

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Prosit!


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