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Vino sfuso di qualità: il BAG IN BOX

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I consumatori regolari devono spesso confrontarsi col terribile destino cui va incontro una bottiglia di vino aperta da qualche giorno. Ad ogni problema (o quasi) vi è rimedio e ho quindi trovato due semplicissime soluzioni...

 

I consumatori regolari devono spesso confrontarsi col terribile destino cui va incontro una bottiglia di vino aperta da qualche giorno. Ad ogni problema (o quasi) vi è rimedio e ho quindi trovato due semplicissime soluzioni: la corretta conservazione della bottiglia e il vino sfuso BAG IN BOX. Ma partiamo da qualche piccola riflessione…

 

 

Il mondo del vino è un mondo millenario. Tecnica e tradizione si pongono al servizio del tanto amato succo d’uva, ma il vino non rientra in quelle invenzioni simili al CUCCHIAIO. Cosa c’entra ora IL CUCCHIAIO?!

 

Cucchiaio

 

Una mente illuminata come quella di Umberto Eco affermava che invenzioni come il cucchiaio (e per un bibliofilo come Eco, al pari del libro) appartengono a quel genere di invenzioni che, una volta inventate, non possono essere migliorate, essendo così perfette per la funzione che devono svolgere. Ebbene, il vino non appartiene a una simile categoria.

 

 

La tecnologia e la sempre maggiore cura e tutela del consumatore, in una previsione ottimistica, dovrebbero fornire un prodotto sempre migliore. Tuttavia le innovazioni percepibili nel campo del vino sono rare.

 

Oggi mi rivolgo principalmente a quei consumatori abituali di un bicchiere di vino durante i pasti. Spesso vi trovate a stappare costose bottiglie che giorno dopo giorno incidono sul nostro sempre più ridotto budget. Non di rado le rimanenze finiscono sprecate, richiuse alla buona col vecchio tappo e conservate in frigorifero senza gli strumenti adeguati. A distanza di giorni avrete di certo sperimentato come quella bottiglia può risultare imbevibile o comunque dal gusto irrimediabilmente alterato. Dunque COME CONSERVARE UNA BOTTIGLIA DI VINO APERTA?

 

Per questo specifico problema posso indicarvi 2 soluzioni.

 

 

1- Per i tradizionalisti che mai rinuncerebbero alla bottiglia in vetro:

 

alla bottiglia associate un valore qualitativo ed estetico imprescindibile e, per vostra fortuna, esistono strumenti ECONOMICI che permettono una conservazione corretta del vino una volta aperto. Questi strumenti sono dei semplici tappi dotati di una valvola con annessa una piccola pompetta. Si posiziona il tappo di gomma sulla bottiglia aperta e vi si applica la pompetta; tramite quest’ultima, con pochi movimenti, potrete risucchiare l’aria all’interno della bottiglia fino a che non sentirete un “click”, segno del fatto che l’aria interna (responsabile delle alterazioni del vino) è ormai terminata. Con questo semplice trucchetto potrete rimandare di almeno un 3/4 giorni il decadimento delle qualità del prezioso nettare contenuto all’interno.

 

Dove comprarla? Molto semplice: in qualsiasi negozio specializzato o comodamente da casa vostra. Potete utilizzare i validi venditori su Amazon che ho selezionato per voi.

 

  •  cliccare qui per comprare la pompa e 4 tappi a circa 13 €;

 

  •  cliccare qui se possiedi già la pompetta e ti occorre solo una scorta di tappi (costa circa  10 €).

 

L’ho comprata io stesso a mio padre, uomo poco avvezzo alle innovazioni, che tuttavia l’ha trovata molto utile ed ora la utilizza quotidianamente per conservare il suo vino.

 

 

2-Per coloro che sono ben disposti a cambiare e a spezzare i loro pregiudizi:

 

una piccola innovazione nel mondo del vino sta avanzando, soprattutto per quel che riguarda il packaging (contenitore/imballaggio) del vino sfuso. Siamo abituati ad associare al vino sfuso, per intenderci quello in “cartone” (tera pak, etc.) una cattiva qualità del prodotto contenuto. Cartone e qualità scadente fanno un tutt’uno nella nostra mente, ma qualche cosa si sta muovendo su questo fronte: parlo del BAG IN BOX.

Che cos’è il BAG IN BOX?

 

Il BAG IN BOX è una nuova tecnologia di packaging che funziona meravigliosamente per i liquidi e quindi anche per il vino. Differisce dalle precedenti soluzioni poiché il liquido non è a diretto contatto con il cartone (per quanto questo possa essere rivestito, soprattutto di materie plastiche che possono alterarne il gusto). Il BAG IN BOX, come suggerisce la parola, si costituisce di una BAG (ossia una sacca in Polietilene) in cui viene inserito ermeticamente il vino (cioè senza ingresso di aria responsabile dell’ossidazione). Questa sacca (BAG) è a sua volta infilata nel box di cartone, che essenzialmente serve ad evitare gli urti che potrebbero danneggiarla, rendendo così più semplice e sicuro il trasporto.

 

BAG IN BOX e Vino di Qualità

 

Una volta capito il meccanismo dell’imballaggio, per liberare il vino in esso contenuto dal pregiudizio della “cattiva qualità” serve qualcosa in più. Il ragionamento fatto da coloro che confezionano il vino in materiali più economici delle bottiglie è: “siccome qualcuno beve durante i pasti e non può permettersi di continuo una bottiglia costosa, allora si accontenti di un vino scadente”.

 

Basta quindi la sensibilità di appassionati del vino che non leghino alla diversità del contenitore una diversità (spesso in peggio) del contenuto. Sensibilità di amanti del vino che anzi sfruttino la maggiore praticità ed economicità dell’imballaggio per poter liberare il vero prodotto da costi accessori. Il fine dev’essere quindi quello di servire al consumatore un prodotto di qualità comunque elevata, il cui costo risenta del “risparmio” sul contenitore.

 

 

Il BAG IN BOX proprio per questo è una tecnologia che soprattutto nel nord Italia si sta diffondendo con successo per la vendita di vino sfuso di qualità, grazie anche alla riciclabilità dei materiali.

 

 


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