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Perché il VINO BIANCO fa più MALE?

Vino Bianco

Quali sono le ragioni alla base di questa diffusa credenza? È vero che il vino bianco fa più male? E se sì, perché?

Prima di dare una risposta definitiva dovremmo capire bene la domanda. Perché il vino bianco fa più male?

 

Di certo è sottinteso che faccia più male rispetto a qualcosa, in questo caso il termine di paragone è il fratello moro: il buon vino rosso, che da tradizione “fa buon sangue”.

 

I probabili motivi per cui questa domanda può avere una risposta affermativa sono due:

1-IL VINO BIANCO FA PIÙ MALE PERCHÉ CONTIENE MEDIAMENTE UNA DOSE MAGGIORE DI SOLFITI.

I SOLFITI o ANIDRIDE SOLFOROSA servono, tra le altre cose, a prevenire l’ossidazione del vino – una modificazione chimica causata dalla reazione con l’ossigeno – e i vini bianchi sono più esposti a questo pericolo.

I vini bianchi, a causa dell’ossidazione, possono sviluppare dei difetti: quello tipico è il sentore di Madeira o maderizzazione. Tale difetto implica la perdita della lucentezza, i colori si spengono e tendono al bruno (se vuoi approfondire, ecco perché i vini bianchi possono cambiare colore). Inoltre, il sapore può diventare dolciastro, con sentori di caramello, tipici di questo vino liquoroso portoghese. Nel Madeira l’ossidazione è però un processo controllato e non ne costituisce un difetto.

Il vino bianco fa venire mal di testa?

I vini bianchi, per prevenire l’ossidazione, contengono in genere una dose maggiore di SOLFITI.

L’organismo, tuttavia, fatica a smaltire questi “anticorpi chimici” del vino, che possono essere ritenuti responsabili della “celebre” emicrania (la maggior parte delle volte invece puoi chiamarli POSTUMI e significa semplicemente che hai bevuto troppo!).

 

2-IL VINO BIANCO FA PIÙ MALE PERCHÉ FA VENIRE L’ACIDITÀ.

La radice di questa credenza è ben fondata nel fatto che l’acidità è una delle caratteristiche principali dei vini bianchi, responsabile della loro vivacità e freschezza. È infatti innegabile che i vini bianchi presentino un pH più acido rispetto ai vini rossi.

 

Il vino bianco fa male allo stomaco?

È possibile che persone particolarmente predisposte a soffrire di bruciore di stomaco e acidità, per varie patologie (come il reflusso gastrico), si trovino più esposte a effetti negativi con l’ingestione di vino bianco piuttosto che rosso. Possiamo quindi cautamente affermare che il vino bianco fa male allo stomaco più del rosso. Ma ricordati che questa affermazione non ha un valore assoluto: riguarda solo categorie di persone che presentano già particolari patologie.

 

Il vino bianco fa male al colesterolo?

Non si può affermare che il vino bianco di per sé faccia male al colesterolo. Semplicemente il vino rosso contiene una quantità maggiore di flavonoidi (sostanze responsabili tra l’altro del suo colore), che hanno proprietà antiossidanti. Antiossidanti: perciò capaci di prevenire l’ossidazione del colesterolo “cattivo” (colesterolo-LDL). Possiamo quindi banalmente riassumere dicendo che il vino bianco fa “meno bene” al colesterolo rispetto al rosso.

Vanno però ridimensionati gli articoli allarmisti, a caccia di click “ipocondriaci”, che sovrastimano i benefici del vino rosso così come la dannosità del vino bianco:

 

  • STIAMO INFATTI PARLANDO DI INGESTIONE DI QUANTITÀ CONSISTENTI DI QUESTE SOSTANZE, PRESENTI INVECE IN UNA PERCENTUALE MINIMA NEL VINO.

 

In conclusione: meglio il vino rosso o bianco?

Se hai letto con attenzione l’articolo non puoi che giungere con me alla stessa conclusione: non è importante che il vino sia rosso o bianco, il vino migliore è quello buono! E questa è l’unica distinzione che conta. La maggior parte degli articoli che demonizzano il vino bianco, ed esaltano i pregi del vino rosso,prendono spunto da ricerche scientifiche che hanno presupposti ben diversi. Queste ricerche vengono spesso usate come pretesto per scrivere articoli allarmisti e “acchiappa-click”, che affermano e smentiscono ogni giorno le stesse cose.

 

 

 

Se godete di un bicchiere di vino durante i pasti siete liberissimi di bere ciò che più vi aggrada: “è la dose che fa il veleno” e in questo caso non c’è neanche il veleno, ma solo un buon bicchiere di vino.

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