PILLOLE Pecorino

Perché il vino “Pecorino” si chiama così?

nome-vino-pecorino

Il “Pecorino” è un vino bianco la cui paternità è contesa tra i territori delle Marche e dell’Abruzzo (è più accreditata la prima ipotesi), ma qual è il significato del suo nome?
Cominciamo col dire che il vino Pecorino è prodotto dall’omonimo vitigno, di recente riscoperta da parte di molte aziende vinicole (la sua nuova ascesa parte intorno agli anni ’80 del Novecento). Questo vitigno è ora sempre più spesso destinato alla produzione “di qualità”.

Vino pecorino: significato del nome

Il vitigno “Pecorino” è coltivato già da tempi antichissimi e la sua origine si perde nella storia. Esistono molte ipotesi sull’origine del nome e sul suo significato, più o meno accreditate, e qui di seguito riportiamo quelle maggiormente diffuse.

 

 

Vino Pecorino origine del nome: ipotesi numero 1 (l’uva dei “pecorari”)

Il nome Pecorino è stato assegnato a questo vitigno a causa dell’uva reputata di scarso pregio, adatta appunto a gente umile come “i pecorari” (termine, spesso dispregiativo, utilizzato per riferirsi ai pastori).

L’origine del nome rimane comunque incerta e si confonde nella nebbia della tradizione popolare, fatta di pittoresche storie, a volte verosimili, altre solo un opaco riflesso di un passato distorto. Tuttavia, una delle versioni più accreditate, se non altro per la presenza di qualche fonte documentaria, ci porta alla successiva ipotesi sull’origine del nome.

 

 

Vino Pecorino origine del nome: ipotesi numero 2 (il formaggio “frizzante” Pecorino)

Il nome “Pecorino” sembrerebbe essere stato assegnato a questo vino in virtù dell’abbinamento col più celebre formaggio “Pecorino”. Nello specifico tale ipotesi si fonda su alcune somiglianze tra il formaggio e il vino ottenuto da uve “Pecorino”.

 

Secondo alcune fonti, a causa della zona climatica di produzione, il vino prodotto da questa uva rifermentava col nuovo caldo di primavera, presentandosi effervescente, “vivace” o “frizzante“. Allo stesso modo il formaggio ottenuto dal latte di pecora era, ed è, marcato da una vivacità di sapore.

 

I sostenitori di questa ipotesi cercano di avvalorala attraverso prove “linguistiche”, rinforzando questa versione con la sinonimia antica dei termini “piccante” (attribuibile al formaggio di pecora per il sapore deciso) e “frizzante”. In effetti ancora oggi, nel linguaggio comune, siamo soliti indicare  un sapore vivace come “frizzante”, ed anzi il termine “frizzante” viene spesso utilizzato al di fuori dell’ambito eno-gastronomico; basti pensare a una “persona frizzante”, in cui l’aggettivo va a definire un aspetto caratteriale.

 

Prima dell’ipotesi numero 3, ti consiglio qualche ottimo vino Pecorino, soprattutto per quel che riguarda il rapporto qualità/prezzo. Sono obbligato, per par condicio, a citare un prodotto delle Marche e uno d’Abruzzo (pur essendo abruzzese). Due sono i nomi che mi vengono in mente all’istante:
⇒il Pecorino d’Offida “Le Merlettaie”, dell’Az. Ciù Ciù;

 

⇒il Pecorino “Giocheremo con i fiori” dell’Az. Torre dei Beati, non riesco a trovare un vino bianco dal rapporto qualità/prezzo più vantaggioso di quest’ottimo prodotto di Loreto Aprutino.

 

Nella loro fascia di prezzo sono due prodotti difficilmente eguagliabili a livello qualitativo. Fidati, non te ne pentirai.

 

Vino Pecorino origine del nome: ipotesi numero 3 (“pecore buongustaie”)

Il nome Pecorino è stato assegnato a questo vitigno poiché la partenza per la transumanza (la migrazione stagionale delle greggi coi loro pastori, ricordata da D’Annunzio nella poesia “I Pastori”) coincideva con il periodo di maturazione di questa uva e le pecore guidate dai pastori erano attratte dai dolci grappoli. Versioni meno pittoresche parlano di liti tra i pastori e gli agricoltori a causa delle pecore che danneggiavano le vigne, mentre altre negano che l’altezza dei grappoli rispetto al terreno potesse consentire il verificarsi di simili “incidenti”.

 

 

Vino Pecorino, origine del nome: ipotesi numero 4 (la forma di una testa)

Un’altra delle ipotesi sull’origine del nome “Pecorino” fa risalire il significato alla forma “allungata” dei grappoli dell’omonima uva. I grappoli del vitigno “Pecorino” sono infatti costituiti da un corpo centrale più massiccio e due propaggini laterali. Questa conformazione dei grappoli, come si può notare dalle immagini (fig.1 e fig.2), sembrerebbe ricordare la forma della testa di una pecora.

Grappolo_uva_pecorino

Grappolo di uva pecorino

Testa di una pecora

Forma della testa di una pecora

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Pastori

 

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

 

Gabriele D’Annunzio

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